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Informazioni e Novità su prestiti e credito al consumo


Diario


26 gennaio 2012

Prestiti Fiduciari

I prestiti fiduciari, rappresentano una forma di accesso al credito indirizzata achi ha bisogno di liquidità. I prestiti fiduciari appartengono alla macro-area dei prestiti non finalizzati, cioè non legati specificatamente all’acquisto di un determinato bene.

I prestiti fiduciari sono visti spesso come una forma alternativa al finanziamento online mediante cessione del quinto dello stipendio.

I prestiti fiduciari vengono concessi alle categorie di lavoratori assunti concontratto a tempo indeterminato, a lavoratori autonomi, artigiani, professionisti ed, infine, a pensionati.

Se non comporta un’eccessiva esposizione all’indebitamento della famiglia del richiedente i prestiti fiduciari possono essere, tranquillamente, cumulati adaltri prestiti in essere.

La documentazione richiesta al fine dell’avvio della fase istruttoria per i prestiti fiduciari e per la successiva erogazione del prestito, sono l’ultimabusta paga, il modello CUD, o il modello 730 oppure, il modello unico, oltreche la copia di un documento di identità valido ed il codice fiscale.

I prestiti fiduciari vengono erogati tramite bonifico diretto sul c/c del richiedente o tramite emissione di assegno circolare intestato sempre al beneficiario, il rimborso avviene o mediante addebito RID sul c/c bancario comunicato, oppure tramite pagamento di cambiali (utilizzato dai dipendentipubblici al fine di evitare la trattenuta diretta dell’importo della rata nella busta paga). Un’ulteriore possibilità è l’addebito tramite trattenuta nel cedolino mensile paga. Il periodo di ammortamento varia da un minimo di 12 mesi (1 anno) ad un massimo di 120 mesi (10 anni), anche se ci sono particolari casistiche che possono far aumentare il periodo di ammortamento fino alraggiungere i 180 mesi.


7 maggio 2011

Prestiti ad Autonomi

Può capitare anche a lavoratori autonomi, in determinate situazioni, di avere bisogno di finanziamenti per svariati motivi: a tale proposito, andare alla ricerca di informazioni sui prestiti a autonomi non è sempre così semplice ed illuminante, anche perché la maggior parte degli operatori finanziari attivi sul mercato dei prestiti, sono soliti erogare prestiti a lavoratori subordinati o pensionati.

In linea di principio, questo tipo di finanziamenti, prevedono solitamente degl'importi massimi erogabili che oscillano tra alcune migliaia di euro fino a diverse decine di migliaia di euro, con dei piani di ammortamento che, a seconda degl'importi, possono prevedere delle rate per un numero di mensilità che va dalle 12 sino alle 72.

I prestiti a autonomi, solitamente, vengono poi erogati nella forma dei prestiti personali o fiduciari (a meno che non si richiedano prestiti finalizzati come i finanziamenti auto), con la particolarità che questi prestiti a autonomi, per essere ottenuti, di regola impongono al lavoratore autonomo una solvibilità accertata, senza che lo stesso sia stato segnalato con protesti od altre menzioni destinate ai cattivi pagatori.
 
È ancora possibile che tra i prestiti a autonomi vengano offerti dei finanziamenti cambializzati, dove, in alcuni casi, il piano di ammortamento potrebbe anche prevedere un numero di rate mensili pari a 120. Qualora il lavoratore autonomo alla ricerca di prestiti a autonomi avesse subito una precedente segnalazione presso il registro della camera di commercio per solvibilità non garantita, lo stesso dovrà adoperarsi per procedere alla cancellazione dell'annotazione, ma soprattutto, dovrà trovare il modo o di consolidare o di risanare i precedenti debiti per potere accedere a nuovi finanziamenti nella forma di prestiti a autonomi.
 
Per poter accedere all'erogazione di prestiti a autonomi, al lavoratore autonomo è richiesta di prassi la presentazione della propria dichiarazione dei redditi, in base alla quale si possa stabilire fino a che punto il finanziatore possa concedere un prestito senza rischi di insolvenza.


6 maggio 2011

Mutui a Tasso Cap (Capped Rate)

Mutui Tasso CapQuando si crea una nuova famiglia, è solitamente un'abitudine cercare per la stessa una nuova abitazione, accedendo in questo modo alla proprietà immobiliare: la stessa, ha una doppia valenza, che in sostanza è il vantaggio di essere proprietari di un bene immobiliare e, dall'altra, di poter effettuare un investimento che viene ritenuto generalmente sicuro, anche e soprattutto quando la congiuntura economica non è particolarmente conveniente.

Per acquistare la propria abitazione, solitamente le famiglie devono fare ricorso a delle forme di finanziamento, siccome non sempre i risparmi personali delle famiglie sono sufficienti a garantire la copertura totale del prezzo di acquisto di un immobile.
 
In tal senso, per poter acquistare un immobile è necessario richiedere un mutuo ad un istituto di credito, a una banca od altri operatori finanziari attivi sul mercato. Il problema, spesso, risiede nella difficoltà di trovare per sé la miglior forma di finanziamento, con un mutuo dal tasso di interesse conveniente e un numero di rate sostenibile in base al proprio reddito: ecco che, tra mutui a tasso fisso, variabile e misto, si trovano anche mutui tasso cap, cioè, delle speciale forme di finanziamento per l'acquisto della proprietà immobiliare.

I mutui tasso cap, in effetti, permettono alle famiglie di ricevere dei prestiti con un tasso di interesse massimo già fissato, che anche in concomitanza con particolari situazioni congiunturali, non potrà mai essere superato, associandovi pure i vantaggi in presenza di tassi bassi.
 
Questo tipo di mutuo, difatti, si sostanziano come prodotti di finanziamento a tasso variabile, cui, però, grazie ad uno spread massimo prefissato, si aggiungono i pregi di un tasso fisso. I mutui tasso cap, però, spesso vengono erogati dagli operatori finanziari con particolari condizioni accessorie, tra le quali, dei limiti temporali ben precisi, scaduti i quali i tassi possono seguire il naturale andamento del mercato.

Per maggiori informazioni su prestiti e finanziamenti puoi visitare anche il blog Finanziamenti




permalink | inviato da prestiti il 6/5/2011 alle 5:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


24 aprile 2011

Finanziamenti Cambializzati

Finanziamenti CambializzatiI finanziamenti cambializzati rientrano nella categoria dei finanziamenti personali, per l’ erogazione quindi non viene richiesta una precisa finalità.
Per definizione di prestiti cambializzati intendiamo un finanziamento concesso al cliente che provvede a rimborsare il proprio debito attraverso il pagamento di cambiali, di solito mensilmente.

La cambiale è un titolo di credito all’ ordine ( astratto ed esecutivo ) prevista e regolata nel r.d. del 14 dicembre 1933 n. 1669 . Il titolo cambiario consente al possessore legittimo di farsi pagare dall’ autore del titolo o da colui che ha ricevuto l’ ordine, di farsi corrispondere una determinata somma secondo modalità e tempi prestabiliti.
Il finanziamento cambializzato  è in genere scelto da chi è segnalato alla Centrale rischi e figura come cattivo pagatore.

Infatti all’ atto del finanziamento l’ istituto bancario o l’ agenzia finanziaria non ha l ‘obbligo di controllare la centrale rischi. Tuttavia per maggiore cautela viene chiesta dall’ ente erogante una forma di garanzia al cliente. Per il lavoratore dipendente, sia pubblico che privato, è richiesto un congruo importo del TFR, invece per i pensionati viene richiesta una certificazione INPS. Tuttavia tale tipo di garanzia non viene obbligatoriamente richiesta, e la banca può concedere il finanziamento anche in assenza di essa.

Tra gli altri vantaggi dei prestiti cambializzati  vi è l’ assenza di finalità per l’ erogazione dell’ importo richiesto , la velocità dell’ erogazione, con un anticipo ( intorno al 30 per cento) che può essere concesso anche all’ atto dell’ istanza, la possibilità di chiedere tale tipo di prestito anche in concomitanza con altri prestiti.

Tuttavia la rata mensile, rimborsata tramite cambiali, non può superare il 30 per cento del reddito mensile del richiedente.
Il finanziamento cambializzato ha una durata che in genere va dai 12 ai 120 mesi. Il tasso è fisso e costante per tutta la durata del periodo del finanziamento.
 


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permalink | inviato da prestiti il 24/4/2011 alle 6:17 | Versione per la stampa


22 aprile 2011

Prestiti Inpdap

Prestiti InpdapI prestiti Inpdap sono forme di finanziamento ai dipendenti pubblici, iscritti alla cassa previdenziale dell’Inpdap, ma anche verso gli altri dipendenti statali, che pur essendo iscritti ad altre casse, ai fini previdenziali, tuttavia, ne facciano richiesta. Possibilità di ricevere un finanziamento Inpdap anche per i pensionati, che abbiano deciso di aderire volontariamente.

I prestiti vengono erogati direttamente dall’istituto, trattenendo la somma periodicamente dovuta dallo stipendio o dalla pensione. Tuttavia, è possibile anche l’erogazione da parte di banche, qualora siano state stipulate convenzioni con l’istituto, per cui la prima erogherà i prestiti ai tassi praticati dall’Inpdap.
L’Inpdap effettua finanziamenti, nei limiti del suo bilancio disponibile, attingendo a un fondo apposito, la “Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali”.
 

Sono tre le tipologie di prestiti che l’Inpdap eroga: piccolo prestito inpdap, prestiti pluriennali garantiti, prestiti pluriennali diretti.
Quanto ai primi, trattasi di somme che vengono ottenute in tempi relativamente rapidi, e che l’Inpdap offre, dietro restituzione in 12,24, 36 o 48 rate mensili. Il tasso applicato rimane uguale in tutti e quattro i casi, e attualmente si attesta al 4,50%.

I prestiti pluriennali garantiti, invece, prevedono un finanziamento, coperto dai rischi di decesso del debitore, nonché della sua perdita del lavoro, senza avere maturato il diritto alla pensione, o per il caso di riduzione dello stipendio. Il prestito può essere di 5 o 10 anni, ma può essere richiesto solo da chi ha maturato almeno 4 anni di servizio (due per mutilati di guerra, militari decorati) e il rimborso avviene, tramite trattenuta fino a un quinto dello stipendio mensile netto.

I prestiti inpdap pluriennali diretti vengono erogati in favore di chi necessita delle somme, per esigenze personali o familiari, i quali devono anche documentare lo stato di bisogno della somma richiesta.
Il prestito può essere di 5 o 10 anni, quindi, rimborsabile in 60 o 120 rate. Bisogna avere maturato almeno quattro anni di servizio, per farne richiesta, ma possono richiederlo anche i dipendenti pubblici, con contratto a tempo determinato, con anzianità di servizio di almeno tre anni.


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permalink | inviato da prestiti il 22/4/2011 alle 4:58 | Versione per la stampa
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