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Informazioni e Novità su prestiti e credito al consumo


Diario


7 maggio 2011

Prestiti ad Autonomi

Può capitare anche a lavoratori autonomi, in determinate situazioni, di avere bisogno di finanziamenti per svariati motivi: a tale proposito, andare alla ricerca di informazioni sui prestiti a autonomi non è sempre così semplice ed illuminante, anche perché la maggior parte degli operatori finanziari attivi sul mercato dei prestiti, sono soliti erogare prestiti a lavoratori subordinati o pensionati.

In linea di principio, questo tipo di finanziamenti, prevedono solitamente degl'importi massimi erogabili che oscillano tra alcune migliaia di euro fino a diverse decine di migliaia di euro, con dei piani di ammortamento che, a seconda degl'importi, possono prevedere delle rate per un numero di mensilità che va dalle 12 sino alle 72.

I prestiti a autonomi, solitamente, vengono poi erogati nella forma dei prestiti personali o fiduciari (a meno che non si richiedano prestiti finalizzati come i finanziamenti auto), con la particolarità che questi prestiti a autonomi, per essere ottenuti, di regola impongono al lavoratore autonomo una solvibilità accertata, senza che lo stesso sia stato segnalato con protesti od altre menzioni destinate ai cattivi pagatori.
 
È ancora possibile che tra i prestiti a autonomi vengano offerti dei finanziamenti cambializzati, dove, in alcuni casi, il piano di ammortamento potrebbe anche prevedere un numero di rate mensili pari a 120. Qualora il lavoratore autonomo alla ricerca di prestiti a autonomi avesse subito una precedente segnalazione presso il registro della camera di commercio per solvibilità non garantita, lo stesso dovrà adoperarsi per procedere alla cancellazione dell'annotazione, ma soprattutto, dovrà trovare il modo o di consolidare o di risanare i precedenti debiti per potere accedere a nuovi finanziamenti nella forma di prestiti a autonomi.
 
Per poter accedere all'erogazione di prestiti a autonomi, al lavoratore autonomo è richiesta di prassi la presentazione della propria dichiarazione dei redditi, in base alla quale si possa stabilire fino a che punto il finanziatore possa concedere un prestito senza rischi di insolvenza.


31 marzo 2011

Il Consolidamento Debiti

Il consolidamento debiti vi consente di ottenere, grazie ad un'unica operazione finanziaria, liquidità aggiuntiva andando a estinguere tutti i finanziamenti in corso.

Generalmente vengono estinti tutti i finanziamenti in corso grazie ad un'unica maxi operazione che consente al richiedente di allungare la durata dei rientri riducendo così l'importo della rata rispetto alla somma di tutte le precedenti.

Nel caso in cui il debito da sanare sia abbastanza esiguo, fino a 60 / 70.000 Euro è consigliabile procedere con un prestito per consolidamento.
Si tratta di un finanziamento personale non finalizzato erogato sotto forma di cessione del quinto (solo dipendenti e pensionati) o prestito personale (dipendenti, pensionati, autonomi) che copre l'importo totale di tutti gli altri finanziamenti precedentemente contratti.

In questo caso, estinte tutte le altre rate, è possibile ottenere un importo aggiuntivo senza dover motivare la richiesta (si tratta infatti di prestiti non finalizzati).
Il piano di rientro può arrivare fino a 120 mesi.

Non sono finanziabili con il prestito per consolidamento i cattivi pagatori e protestati se l'operazione prescelta è il prestito personale. In questo caso è consigliabile procedere con un finanziamento tramite cessione del quinto (che però è appunto accessibile solo a dipendenti e pensionati)

Nel caso invece il debito sia maggiore, è necessario procedere con un mutuo per consolidamento debiti.
Si tratta di un mutuo ipotecario (per ottenere questa soluzione è necessario possedere un immobile libero da vincoli ed ipoteche) che finanzia importi fino anche a 200.000 Euro con ammortamenti fino a 30 anni.

In questo caso, a differenza dei prestiti personali e cessione del quinto, è possibile scegliere soluzioni a tasso fisso, variabile o misto.
E' tuttavia necessario possedere anche entrate fisse mensili per far fronte alle rate (generlamente i mutui per consolidamento sono più facili da ottenere da lavoratori dipendenti a tempo indeterminato).


29 marzo 2011

Prestiti Personali

I prestiti personali sono in assoluto il prodotto più richiesto ma spesso con notevoli difficoltà nell'ottenimento a causa dei parametri di finanziabilità.

Si tratta di un finanziamento a tasso fisso, rate costanti non finalizzato (ovvero non serve una motivazione da fornire) il cui rimborso avviene con trattenuta sul conto corrente a fine mese (tramite rid bancario).

Viene erogato a chiunque abbia un reddito mensile dimostrabile: dipendenti, pensionati, autonomi e liberi professionisti ma punto fondamentale per l'ottenimento dello stesso è non essere iscritti nei registri cattivi pagatori o essere protestati.

Spesso le società finanziarie valutano anche la solidità del posto di lavoro del richiedente per cui se si lavora in una azienda "a rischio" è possibile che la richiesta non venga approvata.

Gli importi variano da 1500 a 30.000 euro e le tempistiche tra i 24 e gli 84 mesi, tuttavia esistono soluzioni che offrono somme superiori o durate superiori.

Una cosa importante quando si avvia una pratica di prestito personale è di dichiarare sempre alla banca o finanziaria una eventuale posizione creditizia non regolare (iscrizione in registri cattivi pagatori o protesti) poichè i controlli vengono comunque effettuati successivamente. Se messa al corrente prima la finanziaria saprà consigliarvi sulla strada migliore da seguire per l'ottenimento del finanziamento (come ad esempio di utilizzare la formula cessione del quinto o procedere con una cancellazione preventiva del finanziamento).


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permalink | inviato da prestiti il 29/3/2011 alle 20:32 | Versione per la stampa


25 marzo 2011

Finanziamenti e Prestiti

Il mondo del credito al consumo sta radicalmente cambiando negli ultimi anni.

Dopo gli interventi restrittivi di Banca d'Italia, alla quale sono stati affidati i compiti di Vigilanza (precedentemente assolti dall'Ufficio Italiano Cambi), molte società finanziarie e banche hanno subito processi di cambiamento radicale dovuti alle strette imposizioni che hanno portato a un restringimento dei parametri di erogazione.

Dall'altro lato le famiglie italiane sono sempre più in crisi e aumentano di mese in mese le richieste di finanziamento verso i primari istituti di credito.

Ottenere un finanziamento oggi non è più facile come anni fa. Ma soprattutto parlando di prestiti personali (con rimborso tramite rid) i parametri di approvazione sono diventati molto restrittivi.

Perchè?
Semplice, una società finanziaria valuta il potere di restituzione del cliente che non è solo legato al proprio reddito netto ma sempre di più legato alla stabilità del proprio posto di lavoro.

Nel caso in cui un cliente lavori in un'azienda che ha altri dipendenti in cassa integrazione, il suo posto di lavoro è visto a rischio, per cui difficilmente potrà ottenere un finanziamento.
Lo stesso discorso vale per tutti i protestati e cattivi pagatori (che in Italia sono molti) ai quali, se sono dipendenti, è possibile ottenere un prestito tramite cessione del quinto, ma se non lo sono, è difficilissimo ottenere ulteriori prestiti.

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